Quali sono i motivi di un volo cancellato o in ritardo?

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I principali motivi di un volo cancellato o in ritardo posso essere così classificati:

  • reazione a catena tra diversi voli;
  • ragioni interne alla compagnia aerea;
  • decisioni sulla rotta del volo;
  • decisioni sul traffico aeroportuale;
  • motivi vari non classificabili;
  • motivi legati alle operazioni di altri aeroporti;
  • maltempo nell’aeroporto di partenza;
  • gestione del traffico aereo per maltempo nell’aeroporto di arrivo o in volo.

La frequenza con la quale si verificano questi motivi di ritardo o cancellazione è più chiara nel grafico sotto, che mette a confronto il 2017 e il 2018:

Si tratta dei risultati del rapporto annuale del 2018 pubblicato nel 2019 da Eurocontrol, l’organizzazione internazionale che ha lo scopo di controllare il traffico aereo.

Nella maggior parte dei casi, il vettore aereo è comunque obbligato a risarcire il passeggero per il ritardo o la cancellazione. Le compagnie aeree, per nostra esperienza, ci hanno però abituato a negare il rimborso anche quando il passeggero ne avrebbe diritto. Lo scopo è evidente: una scusa accampata dal vettore aereo può garantire un risparmio da 50.000 euro fino a 180.000 euro di rimborsi per singolo volo. Davvero non male.

Il passeggero deve quindi diffidare dal motivo di ritardo comunicato dalla compagnia aerea e indagare sul vero motivo. Se non è comunque chiara la ragione della cancellazione, il nostro personale è in grado di controllare la reale situazione, avendo a disposizione milioni di dati aeroportuali degli ultimi 15 anni.

In questa tabella, troverai le ragioni in cui un ritardo o una cancellazione dà comunque diritto al passeggero ad ottenere il risarcimento:

MotivoDiritto al risarcimentoCasi particolari
Ritardo a catena
Ragioni interne alla compagnia aerea
Decisioni sulla rotta del voloSalvo casi eccezionali che non si potevano evitare
Decisioni sul traffico aeroportualeSalvo casi di sicurezza
Motivi vari
Decisioni relativi ad altri aeroporti
Maltempo non graveSe la situazione aeroportuale era regolare per altri voli nella stessa fascia oraria
Maltempo graveNo
Maltempo in altri aeroporti diversi da quello di partenza e arrivo

Ma vediamo di analizzare singolarmente questi motivi.

Motivo più frequente: ritardo a catena

Tra i motivi che maggiormente causano un ritardo del volo aereo vi sono i ritardi che si susseguono, per ragioni collegate.

Sono i cosiddetti “ritardi a catena” che si verificano quando un’operazione di volo causa il ritardo o la cancellazione del volo successivo. Nel 2018 Eurocontrol ha stimato che la media di questi ritardi è di 6,68 secondo, in aumento rispetto al 2017 in cui era pari a 5,46.

Ci capita spesso di essere contattati da passeggeri di voli aerei che hanno subito un ritardo a catena. 

Infatti l’effetto principale per il passeggero è il ritardo del proprio volo aereo, se non addirittura la cancellazione.

In questi casi, al passeggero sono riconosciuti tutti i diritti che puoi leggere nella nostra pagina sul volo in ritardo o sul volo cancellato.

Ragioni interne alla compagnia aerea

Perché i voli aerei ritardano - Dati TuoRisarcimento
Perché i voli aerei ritardano – Dati TuoRisarcimento su un campione di 200 ritardi per motivi interni al vettore

Il secondo motivo che spesso causa il ritardo o la cancellazione di un volo aereo è legato a motivi interni alla stessa compagnia aerea. Il 2018 ha registrato un dato medio di 3,55 secondi di ritardo, mentre il 2017 di 3,28 secondi. Sono ovviamente dati molto alti, perché si tratta della media su tutti i voli operativi.

Tra queste ragioni interne, vi sono:

  • guasto tecnico;
  • sciopero;
  • turnazione del personale di terra o di volo della stessa compagnia aerea;
  • cattiva gestione dell’operazione di volo;
  • errori nella programmazione del volo o nella rotazione del personale.

Anche in questi casi, la compagnia aerea è pienamente responsabile del volo in ritardo o cancellato, con la conseguenza che il passeggero ha diritto al rimborso del volo aereo.

Decisioni operative in volo o in aeroporto

Al terzo posto, vi sono dunque le seguenti decisioni su:

  • rotta del volo;
  • traffico aeroportuale.

Sono motivi di ritardo o cancellazione collegati a scelte operative che, nella maggior parte dei casi, dipendono da una scarsa organizzazione o errori nelle operazioni aeree.

La media di questi ritardi nel 2017 e 2018 è stata di circa 1 secondo su tutti i voli che hanno operato in Europa.

Il passeggero che ha subito questo tipo di ritardo o cancellazione ha diritto alla compensazione pecuniaria, perché la colpa è del vettore aereo che non ha saputo organizzare in modo efficiente l’operazione di volo.

Motivi vari

La media dei voli aerei giornalieri nel 2018, rispetto al 2017, è aumentata del 3,8%. Si pensi che alcuni giorni si registrano addirittura oltre 200.000 voli aerei.

Risulta quindi difficile poter creare una categoria per ogni motivo di ritardo o di cancellazione.

In questi casi, però, ogni singolo caso va analizzato per capire se il passeggero ha effettivamente diritto a una compensazione pecuniaria. Tale servizio può essere da noi offerto inserendo i dati del volo aereo e la data di partenza.

Motivi legati ad altri aeroporti

Si tratta di motivi che si verificano con meno frequenza, ma che causano un ritardo a volte di molte ore sulle operazioni di volo. Si può anche arrivare alla cancellazione del volo se la riprogrammazione del volo non avviene in tempi brevi.

Anche in questi casi, il vettore aereo è responsabile del ritardo o della cancellazione, con l’obbligo di dover pagare la compensazione pecuniaria.

Maltempo

Il maltempo, in genere, causa un ritardo medio di 0,4 secondi.

L’aspetto fondamentale di cui ogni passeggero deve essere a conoscenza, però, è che il maltempo è una circostanza eccezionale solo se è grave e ha causato la congestione dell’aeroporto. Un esempio di congestione del traffico aeroportuale si è verificato il 28 dicembre 2018 all’aeroporto di Londra.

Questo significa che un maltempo può essere considerato grave per il traffico automobilistico ma non grave per il traffico aereo. A molti sarà capitato di decollare o atterrare anche con forte pioggia, perché gli aeromobili moderni non hanno difficoltà a farlo.

Lo stesso ragionamento vale anche se il maltempo si è verificato nell’aeroporto di arrivo.

Ma se questa congestione dell’aeroporto non si è verificata, al passeggero spetta il rimborso del volo.

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